COLD ZONE - Disinfestazione ad Azoto Liquido by Ekowork (Roma)
CRIODISINFESTAZIONE CON AZOTO LIQUIDO
Una nuova tecnologia che arriva dal freddo, è il nuovo trattamento COLD-ZONE.
Tutti gli esseri viventi ed in particolare gli insetti sono molto sensibili ai repentini cambi di temperatura. Se l’abbassamento risulta essere graduale l’insetto va’ in diapausa, ma se l’abbassamento risulta brusco l’animale non riesce ad adattarsi e muore per “shock termico”, oltretutto se si riesce ad abbassare la temperatura sotto i 100°c il tasso di sopravvivenza dell’infestante e’ pari a zero. Da queste semplici considerazioni nasce il sistema cold-zone………
CHE COS'E' COLD-ZONE
E' un nuovo traguardo nel campo della disinfestazione ambientale ad impatto ambientale zero: le superfici da trattare vengono “bagnate” con azoto liquido a -196°c, l’azoto viene stoccato in contenitori sotto vuoto a bassa pressione, e irrorato attraverso una lancia in acciaio inox resistente alle bassisime temperature.
Quando viene liberato l'azoto liquido assorbe grande quantita’ di calore per evaporare, raffreddando velocemente tutto cio’ che colpisce, compresi gli insetti, siano essi uova, larve, adulti. Oltretutto l’azoto ha un altissimo potere di percolamento e quindi penetrando all’interno dei materiali colpisce anche gli insetti non visibili o non raggiungibili con le tecniche tradizionali.
CAMPI DI APPLICAZIONE
Viene usato per la disinfestazione degli ambienti da cimici dei letti, pulci, zecche etc.
L’azoto essendo un gas secco puo’ essere nebulizzato anche nelle prese elettriche e negli elettrodomestici senza danegiare gli stessi e riuscendo ad intevenire proprio in quei punti dove si annidano di piu’ gli insetti ma che una disinfestazione tradizionale me diante irrorazione in fase acquosa non e’ possibile eseguire.
Ma le nostre esperienze ci hanno portato a verificare la sua efficacia anche su altri tipi di insetti ed in particolare i tarli del legno (tutte le specie), questo però se i manufatti da trattare non sono antichi o molto trattati.
I migliori risultati sono stati ottenuti sul famigerato hylotrupes bayulus. Vagando nelle travi infestate e controllando la permeabilita’ del legno attraverso termo camere e termometri ad infrarossi, abbiamo verificato che si riesce a colpire gli infestanti anche sotto i 4 mm di spessore congelando tutto quello che c’è al di sotto fino ad una temperatura di -120°c.
In questo modo il legno risulta completamente disinfestato ma senza intervenire sull’aspetto estetico.
Oltretutto rispetto ad un riscladamento del legno (vedi trattamenti a microonde o a camera calda), la piccola percentuale di acqua presente nelle fibre non risulta tale da rischiare di rovinare le stesse.
FONTE:
http://eko.eridia.it/
giovedì 31 dicembre 2009